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Il Milan riprende l’Inter, partono gli insulti di Carl Brave

Romane e Napoli k.o. salgono Juve e Salernitana nella 15ª di ritorno di A

Botta e risposta seconda-prima e la classifica non cambia

Inter capolista per una notte, poi il Milan smorza il sorriso dei cugini. Ancora una volta, visto che le due formazioni giocano sempre nello stesso ordine. Le due romane vanno k.o. con le milanesi, l’Inter stende agevolmente la Roma a San Siro, il Milan piega la Lazio all’Olimpico. E in attesa che la sera di mercoledì 27 aprile, con Bologna-Inter, la classifica riporti il numero di partite giocate alla pari almeno fra loro, va in archivio la quindicesima giornata di ritorno di Serie A.

Inutile fare calcoli per quel che riguarda quel match di recupero, con il Bologna ormai tranquillo e l’Inter alla ricerca ossessiva di una vittoria che gli permetterebbe di scavalcare il Milan in testa, anche se di un solo punto, con quattro turni ancora da disputare.

Carl Brave Inter milan gol
Carl Brave

Simone Inzaghi, tecnico dell’Inter canta come Carl Brave in ‘Insulti‘, “E poi ti vedo andare via diventare un corto in fondo, mi sento come in mezzo a una paralisi nel sonno”. E Stefano Pioli, allenatore del Milan, da parte sua, può rispondere, sempre come nel brano di Carl Brave, “ti presto una vocale se c’hai voglia di urlare, ti vorrei chiede’ scusa ma non lo riesco a fare”.

Ma veniamo a Lazio-Milan, che si chiude 1-2 e che ha visto i padroni di casa passare in vantaggio in avvio con l’incredibile Immobile (26° gol nella classifica dei cannonieri), per poi essere rimontati da Giroud ad inizio ripresa e Tonali nel secondo minuto di recupero. Il Milan non si arrende, dunque, proprio quando l’aggancio in vetta alla classifica, stava già avvenendo. Di certo, comunque andrà quel recupero dell’Inter, il Milan ha la certezza matematica di disputare la prossima Champions League.

Dopo la vittoria in Coppa Italia proprio sul Milan (che vale la finale), l’Inter ha continuato il suo grande percorso strapazzando la Roma (3-1), mandando in gol Dumfries, Brozovic e Lautaro, prima che Mkhitaryan accorciasse nel finale. Ora ha il destino nelle proprie mani il team di Inzaghi, vietato distrarsi o dare per scontata la vittoria a Bologna in infrasettimanale.

Intanto Mourinho, che riceve l’ovazione di San Siro, non smette di dimostrare la sua riconoscenza ai nerazzurri: “Contro un’altra squadra avremmo vinto. Io amo l’Inter, l’Inter ama me, ma io voglio vincere tutte le partite. Adesso posso dire che spero che vinca il campionato”.

Allegri e Spalletti sono apatici come Matteo Romano

Un punto nelle ultime tre partite, significa più che rinunciare al sogno scudetto. Vuol dire sentire il fiato sul collo pure di chi sta sotto in classifica (la Juve è a 1 solo punto). Il Napoli, per adesso terzo, perde ad Empoli, contro una squadra, quella toscana, che non vinceva da dicembre. Quando? Dalla sfida… di Napoli. Incredibile, che capiti dopo quattro mesi e con la stessa squadra.

Matteo Roano Inter milan gol
Matteo Romano

E pensare che fino a dieci minuti dal 90′ erano proprio i partenopei ad essere in vantaggio (e di due gol, segnati da Mertens e Insigne), poi però, nell’arco di 480 secondi tutto è cambiato. In gol sono andati Henders, e poi due volte Pinamonti, per il 3-2 definitivo. È davvero giù, ma allo stesso tempo molto lucido, Luciano Spalletti, che canta con Matteo Romano in ‘Apatico‘, “Fuori c’è il sole, piove dentro al mondo dove abito”.

Ci è mancata attenzione e continuità e quando questo succede come avvenuto oggi la responsabilità è dell’allenatore. Questa fragilità è evidentemente da imputare a me. Dispiace dire addio al sogno scudetto che abbiamo coltivato con grande sacrificio e lavoro

Luciano Spalletti, allenatore Napoli

A chiudere il turno è SassuoloJuventus ed i bianconeri superano gli emiliani per 2-1, dopo essere andati sotto con Raspadori ed averla ribaltata con Dybala e Kean. Sigillo dunque al quarto posto (8 i punti di vantaggio attualmente sulla quinta posizione, occupata dalla Roma, in attesa del recupero ) e ora facile attacco al terzo. La difesa solida e il contropiede, armi fondamentali di Allegri che vince la quarta trasferta di fila, senza fare bella figura. L’allenatore juventino canta con Matteo Romano in ‘Apatico’, “Se ti sembro apatico È solo perché non mi agito”.

Salernitana, Cagliari e Sampdoria si affidano a Sfera Ebbasta & Rvssian

Ma davvero è tutto finito per la Salernitana? Chiedetelo a Nicola o, meglio, domandatelo a Italiano che, con la sua Fiorentina, viene battuto a 2-1 dai campani proprio mentre sognava l’Europa. Una sorpresa? Non troppo visto lo stato di forma dei ragazzi che hanno ceduto al Venezia la maglia nera di ultima in classifica. Così Nicola canta insieme a Sfera Ebbasta e Rvssian in ‘Italiano Anthem‘, “Problemi nella tasca sinistra E soluzioni dentro la destra”.

La Salernitana, al terzo acuto consecutivo, va in vantaggio in avvio con Djuric, poi Saponara la pareggia, ma ci pensa Bonazzoli a definire il risultato di un match che inizia in ritardo perché gli addetti devono togliere dal campo i coriandoli lanciati dai tifosi di casa. In attesa del recupero Salernitana-Venezia del 5 maggio, mentre la Fiorentina potrà rifarsi già mercoledì 27 aprile nel recupero casalingo con l’Udinese.

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Sfera Ebbasta e Rvssian

Per il morale e per la classifica, la vittoria del Genoa sul Cagliari per 1-0 (in gol Badeli), è davvero importante. E se la panchina di Mazzarri è di nuovo in bilico (come lo è stata per quasi tutta la stagione, visto il continuo elastico di una sbocciatura mai avvenuta), i rossoblù liguri tornano a vincere e si preparano al derby con la Sampdoria, un altro scontro diretto per dare una scossa al fondo della classifica. E il tecnico dei sardi è come Sfera Ebbasta e Rvssian in ‘Italiano Anthem’, “Tu che rincorri e non arrivi mai No, non arrivi mai”.

Non ha nessun traguardo da inseguire il Verona, però non regala nulla alla Sampdoria e al Bentegodi termina 1-1: vantaggio blucerchiato di Caputo (i suoi gol saranno fondamentali anche per il futuro), poi Caprari fa centro e sorridono i gialloblù. La Samp dovrà ancora lottare per garantirsi la tranquillità, a cominciare dal derby, ma non potrà contare su alcun aiuto e così Giampaolo canta con Sfera Ebbasta e Rvssian in ‘Italiano Anthem’, “Siamo soli sotto la tempesta”.

Venezia, Torino, Bologna e Udinese danno tutto a Fred De Palma

Non solo i 4 gol, ma anche 5 legni nel match che fa risorgere l’Atalanta. Ne fa le spese il Venezia, che rimedia l’ottava sconfitta di fila (1-3). Incredibile il percorso dei veneti, che vanno sotto di tre gol (a segno tutto il tridente, Pasalic, Zapata e Muriel), prima del gol della bandiera Crnigoj. Qualche domanda mister Zanetti sta iniziando finalmente a farsela? Il tecnico dei veneziani dovrebbe cantare con Fred De Palma (più Emis Killa, Omar Montes e Jvli) in ‘Tutto quello che ho‘, “La colpa è mia di chi vuoi che sia”. I bergamaschi affronteranno il Torino mercoledì 27 aprile nel recupero.

Fred De Palma Inter Milan Gol
Fred De Palma

Sarebbe bastato un punticino alla Spezia per trascinarsi con maggiore tranquillità verso la salvezza, visto che sotto in molte scalpitano. Nel 2-1 che invece consegna il successo al Torino, la doppietta di Lukic prima del rigore di Manaj ad accorciare, quando ormai non c’è più tempo per la rimonta.

Piemontesi che, in questa stagione, hanno raccolto meno di quanto meritassero, pronti a dimostrare nella prossima di aver messo almeno le basi. E così Juric è bene che con Fred De Palma (più Emis Killa, Omar Montes e Jvli) in ‘Tutto quello che ho’, “Lasci il passato alle spalle come fa un serpente che cambia la pelle”.

Quanta serenità, invece, in BolognaUdinese, che finisce 2-2, tra due formazioni già salve. Vantaggio di casa con Hickey, la ribaltano Udogie e Success, prima del definitivo pari di Sansone, che torna al gol dopo 14 mesi. Insomma il 30enne di Monaco di Baviera non segnava dal febbraio dell’anno scorso e con Fred De Palma (più Emis Killa, Omar Montes e Jvli) canta come in ‘Tutto quello che ho’, “Pensa te che ironia”.

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