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milan inter serie a sangiovanni

È la… volt dell’Inter e in cortocircuito va Sangiovanni

Nerazzurri di forza, Milan frena, Napoli k.o. nella 13ª di ritorno di A

La soluzione per lo scudetto c’è ora davvero?

L’Inter è sicuramente più padrone del proprio destino del Milan. E pensare che è il Milan a precedere l’Inter (e il Napoli) in classifica. La vittoria dei nerazzurri e il contemporaneo pareggio dei rossoneri, significa però recuperare/perdere due punti, in questa tredicesima giornata di ritorno di Serie A. E sono soltanto due, adesso, quelli che dividono Milan e Inter (appaiato al Napoli), ma i ragazzi di Inzaghi devono recuperare la partita di Bologna (il 27 aprile), dunque potrebbero potenzialmente scavalcare la capolista.

Sangiovanni Inter gol
Sangiovanni

Lo scudetto torna più che alla portata e infatti Simone Inzaghi può cantare come Sangiovanni in ‘Cortocircuito‘, “Vorrei dirti addio ma non ci riesco Voglio stare in pace con me stesso”. L’Inter vince in casa 2-0 contro un coraggioso Verona, con i gol di Barella e Dzeko, entrambi serviti da uno stratosferico Perisic. È la seconda vittoria di fila per gli interisti e può sembrare fatto banale, ma non dopo il successo con la Juve nello scontro diretto e soprattutto non dopo il periodo nero di febbraio-marzo.

Le critiche ero sicuro potessero arrivare, ma ricordo che questa squadra si sta lottando lo scudetto, ha avuto accesso agli ottavi di Champions, è in semifinale di Coppa Italia e ha vinto una Supercoppa

Simone Inzaghi, allenatore Inter

Il Torino ragiona sul futuro, il Milan sul presente. Finisce 0-0 in Piemonte e il Milan non può che crucciarsi, in particolare perché ha veramente impensierito Berisha soltanto con una conclusione di Calabria a metà della prima frazione. Per i rossoneri è il secondo 0-0 di fila. Non riescono più a segnare? Diverse le palle gol create (da entrambe le parti) con un primo tempo moscio e un secondo più vivace. Ne è consapevole il tecnico Stefano Pioli, in testa alla Serie A ed orgoglioso dei suoi.

Non posso dire nulla alla squadra per spirito e determinazione, ma sta mancando quel guizzo lì, chiaro che ci siano dei problemi realizzativi”. Però Pioli canta insieme a Sangiovanni in ‘Cortocircuito’, “Pensavo fosse facile Gestire le paure che ti mangiano Non consideravo le fragilità”.

Me derna walo con Spalletti, Mazzarri e Ghali

Era Vlahovic, magari la fortuna o chissà cos’altro! E invece no, Vincenzo Italiano e il suo gioco funzionano davvero. La scalata dell’allenatore del miracolo Spezia della scorsa stagione, continua con la Fiorentina al Maradona, stendendo il Napoli, in procinto di scavalcare il Milan in testa alla classifica. Nel 2-3 finale prima segna Nico Gonzales poi i padroni di casa pareggiano con Mertens, ma Ikonè e Cabral rendono poi inutile la marcatura di Osimhen nel finale.

Davanti al proprio pubblico i partenopei non hanno davvero brillato in questa stagione. Certo i ragazzi di Spalletti non si sono fatti amare, visto che hanno ad ora collezionato cinque sconfitte interne. E proprio il tecnico toscano canta con Ghali in ‘Walo‘, “Pronto per lo show Sono ancora sotto shock”.

Ghali Inter gol
Ghali

Si rialza la Juventus e va a vincere sul campo di un disperato Cagliari. Dopo il vantaggio di Joao Pedro, nell’unica azione d’attacco dei rossoblù di tutto il match, la ribaltano De Ligt e finalmente Vlahovic, per l’1-2 conclusivo. Certo, l’attaccante che aveva impressionato in maglia viola, non ha ancora trovato la miglior condizione o semplicemente non riesce ad essere il fulcro delle azioni dei bianconeri di Allegri.

Dall’altra parte Mazzarri se la prende con i suoi (o no?) perché nella fase difensiva i giocatori non rientrano, lasciando scoperte soprattutto le fasce. Troppo tardi per rimediare? Non c’è più tempo per dare al gruppo la giusta spinta? Forse. Intanto l’allenatore dei rossoblù canta con Ghali in ‘Walo’, “Siamo in mille e una notte Tanto mi assumo le colpe”.

Venezia e Sampdoria sbarcano sulle Isole di Tancredi

Abolite il numero 94 dal minutaggio! Lo richiede a gran voce il Venezia che, dopo la sconfitta esterna con lo Spezia dello scorso turno decretata a quel minuto (ed era capitato anche all’andata), accade tutto di nuovo nello stesso modo, in casa contro l’Udinese: dopo il vantaggio di Deulofeu su calcio di rigore nel primo tempo, nel finale Henry la rimette in piedi, prima che Becao, nel ‘minuto maledetto’ fissi l’1-2 e infligga ai veneziani la sesta sconfitta consecutiva.

Cagliari, Genoa e Salernitana, le concorrenti dirette, tutte battute, magra consolazione nella corsa salvezza. Dopo un girone di andata positivo, a sorpresa, ora il Venezia sta deludendo tutti e Zanetti canta con Tancredi in ‘Isole‘, “Quando non c’era nessuno respiravamo il futuro”.

Tancredi Inter Gol
Tancredi

Doppietta, una traversa (ne colpisce un’altra Sansone) e il Bologna grazie ad Arnautovic regola la Sampdoria 2-0 nel posticipo di giornata. Contro le liguri, l’austriaco… ci vede doppio. E dopo il bis allo Spezia di fine febbraio, ecco infatti ripetersi sempre al Dall’Ara contro i blucerchiati di Giampaolo.

Chi si aspettava un pareggio da questa sfida, ci è rimasto sicuramente male. Il team di Mihajlovic punta al lato sinistro della classifica, mentre la Samp inanella la quinta gara persa nelle ultime sei. Quando si pensa al team genovese e quando è successo a livello societario, nel post Ferrero, non si può far finta di niente. Sicuramente il club può cantare con Tancredi in ‘Isole’, “e ti ricordi quel diluvio che ci ha spento i sogni e i segnali di fumo”.

Sulle Ceneri di un ladro per vedere il Genoa e Mourinho

Lo scatto di Ciro Immobile nella classifica cannonieri, il k.o. di una squadra disperata. Così la Lazio espugna il Ferraris e lascia il Genoa sempre più giù. Ad aprire le marcature nell’1-4 è Marusic, poi raddoppia Immobile che fa bis, prima dell’autogol di Patric che riapre per un po’ la gara, fino a quando super Ciro decide di chiuderla con una tripletta che significa quota 24 nella classifica cannonieri (due lunghezze sopra Vlahovic).

Seconda sconfitta dell’era Blessin dopo il megafilotto e l’acuto, con la salvezza sempre più distante… seppur alla portata. E l’orgoglioso Genoa, che vanta in bacheca anche scudetti conquistati in epoca assai remota, può cantare con Ceneri in ‘Ladro‘, “Mi sento un ladro nel mio stesso passato Ma con cosa rimango poi?”.

Ceneri Inter gol
Ceneri

Che sofferenza questa Roma! Va sotto con la Salernitana (il gol è di Radovanovic), soffre e tanto, poi nella ripresa entra Zaniolo e dà verve, così Carles Perez e Smalling (negli ultimi dieci minuti di gara) salvano la faccia di Mourinho all’Olimpico (e finisce 2-1). Considerando poi che la squadra di Nicola era senza diversi elementi ed è l’ultima della classifica di Serie A, non può far gioire il tecnico portoghese, atteso dalle trasferte di Napoli e Milano (contro l’Inter).

Insomma la Salernitana pare destinata alla Serie B, perché quando tutto ti va male… ti può solo andare peggio. E fa bene Nicola ad arrabbiarsi quando un giocatore della panchina giallorossa gli ricorda in maniera maleducata la possibile retrocessione (peraltro ancora tutt’altro che matematica). Considerato poi che la Roma non è poi così in alto e ha avuto finora un andamento altalenante, che mai l’ha portata vicino al vertice, le scuse di Mourinho sono d’obbligo, mentre canta con Ceneri in ‘Ladro’, “Le luci mi rincorrono Ma non gareggio per un podio”.

Piove su Lazza, Sfera Ebbasta, Gasperini, Andreazzoli e Thiago Motta

Quando fai 13 punti in 12 partite, puoi pensare di essere una squadra che può puntare all’Europa? No, anzi, puoi magari pensare di salvarti, a meno di non aver accumulato un tale vantaggio nella prima parte della stagione, tale da garantirti una posizione medio-alta. È il caso dell’Atalanta che perde 2-1 in casa del Sassuolo, confermando il momento no: bis di Traore mentre Muriel segna nel recupero finale, quando è ormai troppo tardi.

Ottavo posto e tanta delusione, mentre gli emiliani si rialzano dopo il k.o. con la Lazio. Gasperini non ha mai vissuto un periodo nero così lungo in campionato e l’Europa League rimane un obiettivo fondamentale per dare un senso alla stagione (i quarti di ritorno con il Lipsia sono all’orizzonte). E il Gasp canta come Lazza in ‘Piove‘, “Spero ‘sto giro ‘sti bimbi sperduti facciano i lupi”.

Lazza Inter gol
Lazza

E una squadra che aspetta di vincere da dicembre, che nelle ultime 15 giornate ha pareggiato 8 volte e perso 7? Si può tranquillamente salvare, come capiterà all’Empoli, bloccato sullo 0-0 dallo Spezia. Il pari, tra l’altro, pareva già alla vigilia il risultato più scontato. Va bene, entrambe le squadre hanno provato a vincere, non si può negare, merito soprattutto ai due portieri, Vicario e Provedel se lo score non si è sbloccato.

I toscani e i liguri non possono chiedere di più al proprio campionato se non una tranquilla salvezza. I primi ci sono arrivati dopo un grande girone di andata, i secondi dopo uno stupefacente avvio del girone di ritorno. E così Andreazzoli e Thiago Motta, togliendosi qualche sassolino dalla scarpa, possono cantare come Lazza (e Sfera Ebbasta) in ‘Piove’, “Mi sono tolto tutti gli invidiosi e gli infami di torno”.

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