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LDA luca d'alessio

LDA? No, non ci pentiamo di aver consigliato una sua canzone

Pensavamo di averle lette tutte, e invece...

LDA mette sempre tutti d’accordo (parliamo degli haters)

Prima di consigliare un brano di LDA (all’anagrafe Gigi d’Alessio junior, per usare il top trend degli insulti che usano gli amici rosiconi) non ci era mai successa una cosa del genere. Non possiamo dire di avere avuto la chat di instagram invasa dai messaggi ma, in un profilo abbastanza tranquillo come il nostro, ricevere almeno 20 messaggi dopo la pubblicazione di un brano (eccolo qui) no, questo ancora doveva succedere. Ma andiamo con ordine.

LDA luca d'alessio

La genesi della vicenda

Il 31 marzo scorso pubblichiamo nella nostra speciale sezione dedicata ai brani consigliati dal magazine la canzone “Scusa” del cantante e concorrente di Amici di Maria de Filippi Luca d’Alessio: il figlio di Gigi Nazionale (no, non il ministro degli esteri in carica). Quello che abbiamo fatto è una routine per il nostro sito: consigliamo giornalmente sia brani di artisti e realtà emergenti, sia quelli di artisti più “mainstream“: insomma, i tormentoni che tutto il pubblico conosce ed ascolta regolarmente.

Non avevamo ancora parlato del giovane cantante napoletano che, nonostante sia ovviamente un “figlio d’arte” (e di questa cosa, comunque, non ha nessuna colpa) ha dimostrato autentico talento ed una personalità molto estroversa, ideale per chi nella vita vuole intraprendere la carriera di artista.

In certi casi specifici (come secondo noi questo) diventa assolutamente stucchevole (e fuori dal tempo) l’imposizione di una linea che non preveda di dover parlare di prodotti di largo consumo con il solo scopo di volere (quasi in maniera ideologica) favorire i veri emergenti che, per una narrazione distorta devono essere necessariamente solitari, non accettati da nessuno e senza un soldo.

In ogni caso, sempre stando alla narrazione appena descritta, sarebbero dovuti essere fatti dell’ editore le scelte che vengono fatte nei suoi spazi. E l’editore stesso non deve assolutamente sentirsi in dovere di dare risposte sulle proprie scelte e strategie editoriali. In questo caso specifico invece, diverse persone si sono sentite in dovere di lasciare commenti nella nostra chat direct che, francamente, ci hanno lasciati senza parole.

Analisi del disagio

Non sapendo assolutamente cosa fosse meglio fare (proprio perchè una situazione così non ci era ancora capitata) abbiamo pensato di riportare in questo articolo alcune delle osservazioni fatte dagli utenti in chat, cercando dove possibile di rispondere alle affermazioni fatteci.

insulti ad LDA
Utente di sesso femminile e anni 27

Rispondere al primo dei messaggi selezionati, nel caso specifico di Luca d’Alessio è fin troppo semplice. La signorina usa come insulto l’unica espressione che non può essere detta al buon vecchio LDA che, rispetto a tutti noi, non è affatto uno “scappato di casa” (proprio a causa della discendenza). Ci viene subito da pensare, invece, al grande patrimonio che il padre Gigi ha giustissimamente guadagnato attraverso le sue canzoni e l’arte. Per cui ragazza nostra: magari fossimo tutti quanti degli scappati di casa come LDA!

LDA insulti2
Utente di sesso maschile e anni 22

Da questo secondo commento selezionato (cosa vuoi rispondere ad uno così, ci chiediamo) si denota un’altra particolarità alquanto grottesca. Non solo il brano consigliato su LDA ha ricevuto parecchie risposte in DM ma, quasi tutte, sono arrivate nei primi 10 minuti dalla pubblicazione. Questo è segno che il ragazzo ha sicuramente tantissimi fans determinati a sostenerlo: lo si vede nella perfetta polarizzazione negativa di tutti quelli che, per contrappasso, cercano invece regolarmente di abbatterlo e negargli il successo che, per ora lasciatecelo dire, è decisamente meritato.

LDA insulti3
Utente di sesso maschile e anni 31

Ed eccoci ad un classico che più classico non si può e che, a nostro avviso, cela il vero motivo per cui Luca d’Alessio è così tanto odiato. Si prova sempre a colpire il figlio per ferire il padre e questo, tra tutte le ingiurie che si possano fare ad una famiglia è la peggiore.

Nello stesso momento si distrugge l’adulto che si sente quasi in colpa di tutto il male che il figlio riceve a causa sua e, soprattutto, si distrugge l’anima di un diciottenne che, come tutti i ragazzi della sua età (a discapito del cognome che porta) ha sogni ed aspirazioni che merita di avere. Un sacrosanto diritto che non può essere negato in un paese civile a nessun giovane.

Conclusioni amare?

Noi non sappiamo se il mondo sia un posto giusto oppure no. Anzi, sappiamo molto bene che il mondo occidentale è la patria della “scalata sociale”, della raccomandazione, dell’anti-merito, delle discriminazioni ma, allo stesso modo, noi di WMH siamo convinti che la prima azione da fare per iniziare a dare il fermo a questa ondata di odio e repressione (che vede nei social media maggior vettore di diffusione di questa contro-pandemia) sia quella di trovare i punti di contatto, le cose che ci accumunano.

E l’amore per i sogni dei più giovani potrebbe essere la colla per la società. Perchè tutti siamo stati 18nni almeno una volta nella vita. Ricchi, poveri, bianchi, neri e chi più ne ha più ne metta.

In bocca al lupo per tutto Luca.

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