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Tinder’s book: Il polpo frettoloso non fece più nulla!

La poca pazienza e la scarsa comunicabilità in una storia mille volte scritta

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Il polpo fa parte di un altro giro, un’altra corsa per questa folle giostra nei meandri (davvero più bui) dell’amore. E, in questa puntata, ci immergeremo davvero nella profondità dell’oceano per riemergere con un simpatico amico tentacoloso.

Prologo

Come spesso accade dopo il primo match su tinder, la conoscenza si sposta via whatsapp. Personalmente sono una persona ancora legata all’utilizzo dell’ars oratoria ed ho notato che questo disturba particolarmente i futuri casi umani. Le mie attese snervanti nel rispondere hanno portato il ragazzo a spazientirsi. Ma ormai lo sapete; la vostra Costanza, ahime, non è certo una fanciulla sadica e crudele, per cui decidiamo di smetterla con i messaggi da pre-adolescenti ed uscire per una passeggiata serale.

Polpo passeggiata serale

Ancora una volta scelgo il paesaggio marittimo (sono, in fondo, una eterna romantica) ma non ci vediamo direttamente nella location (do voto 4 cit.), decidiamo di farlo a metà strada cosi da andare al mare con una macchina sola. Ci vediamo in periferia e, non appena scesa dalla macchina mi accorgo facilmente di un particolare grave.

Il tipo dal vivo non è assolutamente quello in foto

Tadadadannnnn

La genesi del polpo

Se non potesse bastare l’inganno della cadrega che il ragazzo mi aveva somministrato per tutta la prima parte della frequentazione, il nostro piccolo grande polpo esordisce con un clamoroso colpo di scena.
Mi stavo appunto mettendo la cintura di sicurezza nella sua macchina quando, girandomi, noto che il ragazzo era già pronto per una limonata plateale (saranno passati 7 minuti ad esagerare). La mia risposta è stata un misero:

”Ah, non me lo aspettavo”

Che è come dire: ”ti conosco da 3 secondi e già vuoi limonare”? (-.-)

La stessa identica scena si presenta quando parcheggiamo la macchina. Ci riprova, di nuovo! A quel punto gli dico ancora più decisa di lasciarmi del tempo. Che diavolo gli sarà passato per la testa lo sa solo lui e i corsi di corteggiamento che gli ha dato uno yeti dell’Himalaya. Insomma, iniziamo a passeggiare che è meglio! Ecco, unica nota positiva di tutta la serata è stato proprio il clima ed il paesaggio. Peccato per la compagnia!

Mentre stiamo passeggiando, non ancora contento, il polpo cerca sempre di prendere la mia mano ma, anche a causa del gesticolare mentre parlo, non ci riesce. Sembra quasi che stia giocando al gioco ”Acchiappa la talpa” e questa situazione, ripensandoci adesso, era (per non diventare villani) alquanto curiosa. Scopro, dalla conversazione, che lui è un libero professionista in cerca del posto fisso: ci prova sempre e comunque come Checco Zalone in ”Quo vado”. Prova a farmi dei complimenti di rito ”hai degli occhi bellissimi…non riesco a distogliere lo sguardo”. Insomma il repertorio che tutte noi conosciamo bene, vero ragazze?

Dopo una bella camminata, che speravo potesse schiarirgli le idee e riportarlo nel pianeta degli esseri umani ci sediamo su due pittoresche panchine, uno di fronte all’altra. Lui però non riesce evidentemente a cogliere la mia straordinaria bellezza, a suo dire a causa delle luci, cosí mi chiede se possiamo scambiarci di posto. A questo punto, capendo che non eravamo al cinema, mi rendo conto che la situazione stava diventando grottesca: insomma stava diventando pesante ed ero fortemente in imbarazzo per i suoi discorsi. Cosí, con la mia gentilezza e simpatia, gli dico di riandare alla macchina.

Lui capisce che me ne voglio andare (bravissimo!) e non oppone resistenza. Ci riprova col bacio (ci mancherebbe altro signor polpo) ma rifiuto perché non mi va alla prima uscita (eh si è proprio questo il motivo cocco). Continua a provarci ancora in macchina ad allungare le mani verso le mie gambe. Cerca di farmi spostare la borsetta ma niente ormai era andata a morire.

sanders coscia

Mi sono fatta accompagnare alla macchina. Ho finto una bella chiacchierata insieme (alla fine un’oretta di chiacchierata e basta). Lui prova per l’ultima volta a limonarmi ma davvero basta. Me ne sono andata via…

Un gustoso “fuori onda” si è palesato proprio mentre stavo andando via: in quel momento, probabilmente frastornata dallo splendido appuntamento appena concluso, sbaglio strada e mi infilo nella via che porta al mc Drive della zona. Lui così mi segue e mi manda un messaggio nel quale dice “mah, se volevi mangiare qualcosa potevi dirmelo! Fermiamoci dai”. E, solo a questo punto, ecco un attacco creativo nella mia risposta:

“No guarda ho solo sbagliato strada e non mangio mai al Mc Donald’s perchè sono contro la politica delle multinazionali”

Ancora sono a capire da dove mi sia uscita

Conclusioni

Ci vorrà ancora del tempo, almeno per me, per capire cosa possa girare dentro la testa di un uomo per non capire le basi del corteggiamento. Alla fine può sembrare una pratica difficilissima ma, dalle risposte che gli uomini si danno alla domanda delle domande, direi che stanno sbagliando qualcosa loro. Da questa esperienza possiamo cogliere almeno 2 lezioni molto importanti: la prima è che il bacio lo si prova a dare (se proprio volete essere audaci) alla fine del primo appuntamento, e dovete meritarvelo! La seconda è: chi vuole celare il suo vero aspetto, cela dietro di se qualcosa di molto più grande... e pluri-problematico.

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