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Nel bagno a mezzanotte il Milan sta davanti… ad Elodie

I rossoneri sono veri leader, Napoli e Juve ok nella 10ª di ritorno di A

Un due tre, i ragazzi di Pioli quasi ci credono. E il Napoli?

Ora il Milan finalmente può gridarlo: in testa al campionato di Serie A, ci sono io! E può cantare con Elodie in ‘Bagno a Mezzanotte‘, “Uno, due, tre, alza Il volume nella testa È qui dentro la mia festa, baby”. Non importano i recuperi, non conta null’altro, perché il vantaggio dei rossoneri sul Napoli è di 3 punti e sull’Inter di 4, dunque anche se i nerazzurri dovessero vincere il match rinviato col Bologna, si ritroverebbero al massimo un punto sotto. Quello che basta.

Elodie Milan gol
Elodie

È Kalulu – nella decima giornata di ritorno – a fissare l’1-0 sull’Empoli dei ragazzi di Pioli, che ancora adesso tiene il freno tirato nelle sue dichiarazioni post partita. “Non firmerei per nessun posto in questo momento, dobbiamo solo dare il meglioafferma il tecnico rossonero – . E tengo la Juve ancora dentro la lotta per il titolo, sta facendo una serie incredibili di risultati positivi e mancano ancora nove giornate, quindi c’è ancora spazio per tener dentro tutte le prime cinque in classifica”.

Dopo la sconfitta subita proprio contro il Milan, va a vincere sul campo del lanciato Verona, il Napoli sempre più targato Osimhen. Una doppietta del nigeriano, poi Faraoni accorcia (l’1-2 finale) e lo stesso giocatore viene espulso (prima di lui pure Ceccherini), ma era difficile trovare la via del gol tirando una sola volta in porta (quella di Faraoni).

Anche in parità numerica comunque i lanci lunghi a scavalcare la pressione veronese, hanno stabilito la netta superiorità (tattica) partenopea. Seconda piazza in solitaria per il Napoli che pensa a chi gli sta davanti e canta con Elodie in ‘Bagno a Mezzanotte’, “Che cos’è che mi trascina verso te? Io non lo so se stanotte morirò (Tra le tue braccia)”.

I fiori morti degli Psicologi per Inter e Roma

Ed è andata bene così… Perché se Bremer fa centro e fa rialzare finalmente il Torino, giunge solo nel recupero il pareggio (1-1) dell’ex capolista ormai nell’oblio. L’Inter sta tornando pazza. E Simone Inzaghi canta con gli Psicologi in ‘Fiori morti‘, “Ho ancora quelle vecchie foto dove sorridiamo, le guardo appese sopra a un filo tra l’inferno e lo zaino”.

Psicologi Milan Gol
Psicologi

Dopo il 5-0 alla Salernitana deve ringraziare Sanchez (reduce dalle critiche di Liverpool, visto che la sua espulsione è costata – probabilmente – l’eliminazione dalla Champions) e pure l’accoppiata arbitro-Var. Né Guida né Massa decidono di assegnare un rigore netto per il contatto in area tra Ranocchia e Belotti (palla e pallone, prima una poi l’altra, il dubbio minimo rimane). E pensare che i due dell’Aia si parlano pure, ma va bene così, lasciando i granata di sasso.

Abbiamo qualche attenuante ma per rivincere lo Scudetto bisogna approcciare in modo diverso le partite. Ci sono tante squadre davanti e tutte forti, qualcuno ha avuto più tempo per prepararsi ma noi non ci tiriamo indietro

Simone Inzaghi, allenatore Inter

A La Spezia un calcio di rigore nel finale, assegnato dal Var, aveva garantito alla Roma l’ormai insperata vittoria all’ultimo tuffo. E così è successo anche questa volta, seppur a far centro per i romanisti sia stato Pellegrini (e non Abraham) e il penalty abbia fruttato ‘solo’ un pareggio (1-1). Il tocco di mano di Zeegelaar, che ha portato alla trasformazione del capitano giallorosso, sistema un match che ha visto l’Udinese dominare per lunghi tratti e andare in vantaggio con Molina.

Un pareggio che serve a poco agli uomini di Mourinho, caricati per il derby della prossima settimana, ma con le idee poco chiare come gli Psicologi in ‘Fiori morti’ quando cantano “Nella confusione sto solo e mi perdo”.

Lazza fa un Ouv3rture per Juve, Spezia, Fiorentina e Bologna

C’è Mancini in tribuna e la Juventus a Marassi contro la Sampdoria continua nella sua marcia: quindicesimo risultato utile di fila e come con l’altra ligure (lo Spezia), nello scorso turno, fa lo stretto indispensabile per vincere. Mister Allegri può cantare come Lazza in ‘Ouv3rture‘, “Oggi non gioco nemmeno, era già troppo facile quando ero fuori forma”.

Nessuna conclusione su azione ed è avanti di due gol (autorete di Yoshida e rigore di Morata, per fallo su Kean), poi prima Szczesny para il rigore di Candreva, poi Sabiri accorcia su punizione, con deviazione di Morata, poi proprio lo spagnolo fissa l’1-3 finale. Ora i bianconeri, sempre a -7 dalla vetta, cominciano però a far paura.

Lazza Milan gol
Lazza

Un vero e proprio dominio dello Spezia non avrebbe potuto altro esito. I liguri battono nella sfida salvezza un Cagliari che sembra aver perso il suo smalto negli ultimi due match (nello scorso la pesante sconfitta casalinga con la Lazio). Non bastano quattro attaccanti se il primo tiro in porta arriva per un colpo di testa di un difensore (Altare) nell’ultimo quarto d’ora.

Anzi, i sardi si salvano nel primo tempo grazie a Cragno, che neutralizza il rigore di Verde e si supera su Agudelo. Poi nella ripresa, per il 2-0 finale, ci pensano i gol di Erlic (su corner, ma stranamente non di testa) e Manaj. Dopo quattro k.o. di fila gli spezzini si ridestano e possono continuare il loro viaggio, leggermente staccati dalla zona rossa e non cambiano il loro modo di giocare, così Motta canta con Lazza in ‘Ouv3rture’, “Ti assicuro, io sono lo stesso di quando non c’era champagne e caviale”. E il Cagliari accoglie il Milan nel prossimo turno.

Traversa di Soriano, palo di Orsolini, poi però al Franchi il Bologna perde Bonifazi per doppia ammonizione e così è la Fiorentina a far suo il match definendo l’1-0 grazie a Torreira (che aveva già colpito un palo interno con un bel destro). Ah, il secondo giallo di Bonifazi arriva proprio per un fallo su Torreira. In effetti, come Lazza canta in ‘Ouv3rture’, “Tutto torna ma non torna niente, penso sia solo uno stupido detto”. Per il team di Mihajlovic la tredicesima sconfitta in campionato (dopo due pari di fila), e i viola di Italiano riprendono la marcia verso l’Europa.

Salernitana, Genoa e Venezia in Tilt con Sangiovanni, Mecna e Coco

La qualità del Sassuolo mette la museruola ad una Salernitana che sognava un bel pomeriggio. Ma al gol di Bonazzoli in avvio hanno risposto Scamacca e Traoré, prima che Djuric, con gli emiliani in dieci per l’espulsione di Raspadori, fissasse il 2-2 dell’Arechi. In quel momento di superiorità, 11 contro 10, i padroni di casa vengono salvati due volte da Frattesi (e dalla fortuna) che colpisce la traversa nella seconda occasione. I campani restano ultimi in classifica, e Nicola sa che come Sangiovanni, Mecna e Coco, può cantare come in ‘Tilt‘, “Sto vicino al bordo, faccio un giro e torno”. L’allenatore della Salernitana, però, continua nel suo lavoro di motivatore: “Noi vogliamo sempre vincere, degli altri ci interessa poco”.

Sembra incredibile, ma il Genoa, inamovibile penultimo in classifica, ottiene il suo settimo risultato utile consecutivo. Purtroppo per i rossoblù si tratta dell’ennesimo pareggio, che sarebbe assai utile, così come i 7 punti nelle ultime sette giornate, se non fosse che la posizione del team di Blessin ha bisogno di una grande scossa per evitare la retrocessione in Serie B.

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Coco, Mecna e Sangiovanni

Con Sangiovanni, Mecna e Coco, può cantare come in ‘Tilt’, “Perdo le chance come perdo i Clipper”. Troppo pochi i punti nel girone di andata per poter ragionare con l’ottica del controllo. Lo 0-0 (quinto su sette di quegli score) contro l’Atalanta, a Bergamo, è amaro per entrambe perché per i nerazzurri vuol dire, seppur con una partita da recuperare, essere a -8 dalla Juventus (quarta).

A chiudere la decima giornata di Serie A ci ha pensato ancora Immobile, un calcio di rigore che consente alla Lazio di battere 1-0 il Venezia nel posticipo. Super Ciro tocca quota 21 e lascia indietro Vlahovic nella classifica dei cannonieri, mentre batte adesso anche Piola, scavalcandolo (ora a quota 144 gol), portando una fascia rossa al braccio in ricordo di Pino Wilson.

La Lazio oltrepassa la Roma in classifica e conquista il quinto posto, mentre il Venezia rimane inchiodato tra i tre (con Genoa e Salernitana) che attualmente scenderebbe tra i cadetti. E mister Zanetti con i suoi che incassano il terzo k.o. consecutivo canta insieme a Sangiovanni, Mecna e Coco in ‘Tilt’, “Mi fa sentire che è colpa mia”.

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