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inter dzeko

Inter con Elisa capolista a tempo perso, ma la Pausini…

Milanesi senza verve e Napoli in rialzo dopo la 4ª di ritorno di Serie A

Ci vuole coraggio a Venezia e Salernitana

Quanta paura mia bella Inter! Sul campo dove nello scorso turno il Milan ci aveva lasciato le penne, tocca ai nerazzurri questa volta ribaltare lo svantaggio, con una formazione di bassa classifica. Il Venezia fa davvero tremare la capolista grazie al gol di Henry, poi Barella pareggia e Dzeko sigilla il 2-1 ma soltanto al 90′, con le polemiche a lasciare strascichi.

Non è l’Inter migliore, perché anche in questa quarta giornata di ritorno del campionato di Serie A: intanto affronta una squadra laggiù del fondo, pure priva di tanti elementi a causa del covid e poi che dire, Inzaghi veniva da un passato non positivo. Il pareggio con l’Atalanta, la vittoria in extremis con l’Empoli, una spia di un momento che il tecnico non può far finta di non notare. Può farlo tranquillamente dall’alto della sua posizione di leader, perché come Elisa canta in ‘A tempo perso‘, “Ci vuole coraggio, paura e coraggio, sentirsi un po’ assoluti e un poco di passaggio”.

Inter elisa serie a
Elisa

E a proposito di coraggio, ne ha tanto la Salernitana di Colantuono che pareggia il gol di Juan Jesus con Bonazzoli. Poi, però, il Napoli dimostra tutta la sua forza e il rigore di Mertens conclude il primo tempo di un match terminato 4-1 con le reti di Rrahmani e Insigne (ancora dal dischetto). Dopo aver precisato che i ragazzi di Salerno (già falcidiati dalle assenze) rimangono in dieci per l’espulsione di Veseli all’inizio del secondo tempo (ma siamo già ad un possesso palla 80-20 e un indirizzo preciso), soffermiamoci sul bomber Lorenzo, in viaggio ormai verso il Canada: il quinto sigillo stagionale, corrisponde al 115° con la maglia del Napoli. Affianca così il mostro sacro Diego Armando Maradona.

Fanno… scandalo con Franco126 le vittorie di Verona e Spezia

Gol bellissimi per decidere la vittoria del Verona sul Bologna per 2-1. Colpisce prima Orsolini con una magia da biliardo, poi Caprari la gira dentro di tacco e ristabilisce la parità per i gialloblù, per poi affidare al compagno Kalinic ribaltare a una manciata di minuti dalla fine. E pensare che era dal 2001 che, in Serie A, i veneti non superavano i bolognesi al Bentegodi. Merito a Tudor che la vince con i giusti cambi. Tutto perfetto e meraviglioso, come canta Franco126 in ‘Scandalo‘, “Tutte le tv sintonizzate. È un’edizione straordinaria, straordinaria, Tutto va al rovescio e i palazzi sono sospesi a mezz’aria, a mezz’aria”.

Inter Franco126 Serie A
Franco126

Bello e a mezz’aria come un gol al volo… col piede ‘sbagliato’. Quello che segna Verde per decidere Spezia-Sampdoria (1-0). Spezzini che fanno loro il secondo derby ligure nel giro di tre turni e che nelle ultime cinque giornate hanno vinto quattro volte. Roba da zona Champions (i migliori dopo l’Inter in Italia).

E Thiago Motta esulta a fine partita per poi placare subito gli animi nelle sue dichiarazioni, mirate a tenere sempre i piedi a terra, pure del suo Spezia. Non è certo un buon esordio, almeno nel risultato, per la nuova panchina di Marco Giampaolo (un ritorno per lui nella Sampdoria), impegnato più a cercare di incanalare i giocatori nel suo modulo, che adattarsi ad avversario e rosa (in attesa di buone notizie di mercato).

Alex W con Genoa e Torino, così qualcosa forse accade

È un buon esordio quello di Alexander Blessin sulla panchina del Genoa (con un contratto fino al 2024). Solo la cattiva sorte blocca sullo 0-0 il match contro l’Udinese, tra l’altro, una delle varie formazioni coinvolte nella lotta salvezza. Quel punticino per i rossoblù serve a poco, ma i segnali per una ripresa ci sono tutti, anche perché contro i ragazzi di mister Cioffi, non soffrono neanche quando rimangono in inferiorità numerica a una dozzina di minuti dalla fine. Per questo i tifosi applaudono (dopo tanto) al triplice fischio dell’arbitro. Resta molto di buono per il Genoa come Alex W canta in ‘Accade‘, “Ci sono arcobaleni anche nei cieli neri”.

Inter Alex W serie a
Alex W

Di stupendo e colorato il Torino, che invece si vede strappare il pareggio casalingo (1-1) da uno spento Sassuolo, ha solo il bel gioco. Certo, anche la fortuna non è stata dalla sua parte, perché oltre al gol di Sanabria, i granata colpiscono un palo e due traverse, oltre a fallire cinque limpide occasioni e averne create un’altra decina. Poi, come un lampo, Raspadori nel finale fa centro ed è il primo tiro che arriva verso la porta di Milinkovic. Che beffa!

La scatola di Laura Pausini per Cagliari, Fiorentina e Roma

Finisce tra mille polemiche CagliariFiorentina. Un 1-1 dove oltre ai due gol, ci sono pure due rigori parati e un’espulsione. Insomma dopo il penalty che Radunovic respinto da Biraghi, Joao Pedro porta avanti i sardi, poi potrebbe raddoppiare, ma questa volta è Terracciano a ipnotizzare l’esecutore, così poi Sottil può rispondere ai fischi dei suoi ex tifosi, fissando il pareggio, nonostante i viola siano in 10.

Il gol preso? Non riesco a concepire quel che abbiamo combinato, non posso dire qui chi ha commesso una leggerezza pazzesca, lo dirò in faccia al mio giocatore. Ho sfondato tre porte a fine gara

Walter Mazzarri (allenatore Cagliari)

Solo una cosa ha accomunato le due formazioni, in un momento struggente: poco dopo il 13′, quando il gioco si ferma e scatta l’applauso dedicato alla memoria di Davide Astori, che ha vestito la maglia di entrambe. Perché come Laura Pausini canta in ‘Scatola‘, “Ti ho lasciato in una scatola per poterti ricordare, perché cucire di ricordi il sole serve a non dimenticare”.

Inter Laura Pausini Serie A
Laura Pausini

E a proposito di quel numero, succede tutto in 13 minuti, ma dal 24′ al 37′ del primo tempo, in EmpoliRoma. Un match che i giallorossi vincono per 4-2 segnando il loro poker di reti in quel lasso di tempo della prima frazione (a segno Abraham due volte, poi Oliveira e Zaniolo) e poi subendo pigramente la parziale rimonta dei toscani nella ripresa con Pinamonti e Bajrami.

Per un giocatore dell’Empoli, purtroppo, la stagione finisce in quel match: per Riccardo Marchizza un brutto infortunio, lesione del crociato anteriore. “Dopo l’intervento inizierò forse la sfida più grande della mia vita, che affronterò con la dedizione e la forza che da sempre metto nel mio lavoro”.

Cremonini indica la strada a Lazio, Milan e Juventus

Una mezza impresa quella dell’Atalanta che, con nove indisponibili (sette per il covid) e soprattutto senza neanche un attaccante, strappa lo 0-0 sul campo della Lazio. Sarri perde davvero un’occasione e può rimpiangere solo un palo clamoroso colpito da Zaccagni nella ripresa. Quello che è certo è che Gasparini non snatura la squadra e a centrocampo fa esordire perfino un diciottenne di cui sentiremo parlare, Scalvini, mentre nel finale lo emulano anche De Nipoti e Sidibe, di 18 e 19 anni. Lazio perduta come ‘La ragazza del futuro‘ di Cesare Cremonini quando canta “Ho bisogno di qualcuno che mi indichi la strada”.

Inter Cesare Cremonini
Cesare Cremonini

Scansano l’impresa, invece, a San Siro, sia il Milan che la Juventus. I rossoneri vengono così raggiunti dal Napoli al secondo posto, i bianconeri non compiono il passo decisivo. Uno 0-0 che appaga soprattutto Allegri, che non accelera mai, ma non subisce poi molto.

E l’Inter davanti allunga, lasciando i cugini (e i partenopei) a -4 in classifica e potrebbe balzare ancora più in là, dato che deve recuperare a Bologna. I bianconeri paiono più solidi e maturi, sono al nono risultato utile, ma con quel Morata, l’incisività offensiva di questo periodo è praticamente nulla. Ecco perché Vlahovic, da oggi vestito da juventino, può essere la soluzione (seppur con un costo da record), con tutti i problemi che comporterà ad avversari (e al team di mister Italiano).

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