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Interviste
Nicola Jiang

Tra viaggi e cibo: una gustosa intervista a Nicola Jiang

Viaggiando e mangiando con Nicola Jiang

Le terribili diapositive
Le terribili diapositive

“Oh, vara chi c’è, Nicola Jiang!”

Viaggi e cibo: due passioni che accomunamo milioni e milioni (se non miliardi) di persone che, appena possono, si danno da fare in cucina, saltano di ristorante in ristorante o partono: chi in aereo, chi in nave o chi semplicemente sulle proprie gambe.

Grazie ai social network esperienze culinarie e soggiorni lontani da casa possono essere facilmente condivisi con chiunque. Tuttavia non tutti sono in grado di rendere interessante questa parte di vissuto, facendo spesso e volentieri la fine di Patty e Selma quando proiettano le diapositive delle vacanze.

Tra i vari viaggi: la Cina
Tra i vari viaggi: la Cina

Lontano da tutto questo immaginario è sicuramente Nicola Jiang, globe trotter che con una buona dose di simpatia e spontaneità, grazie ai suoi profili su Instagram e TikTok, ci porta a spasso in giro per il mondo, a partire dalla Cina dove vivono molti suoi parenti.

Con i suoi rapidissimi video, infatti, ci ha accompagnati in luoghi fantastici dove è possibile assaggiare i piatti più diversi tra loro: da quelli che ci sembrano più familiari a ricette dello street-food delle quali abbiamo finora ignorato l’esistenza.

Ho avuto il piacere di poter incontrare Nicola e fargli qualche domandina, per l’appunto, su cibo e viaggi

Tra province cinesi e regioni italiane abbiamo almeno una quarantina di territori… Qual è la top 3 delle tue cucine preferite?

  • Chongqing è una città piena di sorprese, oltre ai tanti street-food è famosa per l’hot pot e il cibo piccante. Dato che io adoro mangiare il piccante, la cucina dello Chongqing è una della mie preferite.
  • Napoli è una città stupenda e il cibo è squisito. Adoro mangiare la pizza napoletana, soprattutto la margherita con la mozzarella di bufala.
  • A Roma (nella quale ho vissuto per circa due anni) mangiavo spesso due dei miei piatti preferiti italiani ovvero gli spaghetti alla carbonara e le penne all’arrabbiata.
Sotto le Petronas Towers
Sotto le Petronas Towers

Visto che sarebbe troppo facile chiedere dello street food preferito facciamo il contrario… c’è qualcosa che proprio non sei riuscito a mangiare o che non vuoi nemmeno più vedere?

  • In realtà io sono uno che mangia e prova di tutto, basta che sia commestibile. Mi ricordo, quando ero a Bangkok (Tailandia) di aver mangiato degli insetti fritti ma ho rifiutato di mangiare una tarantola perché era abbastanza grande e mi faceva senso.
  • Un altro cibo, che penso non riuscirei a mangiare, è il casu martzu, ovvero il formaggio con i vermi vivi. Già ho la fobia di trovane uno mentre mordo una mela, figuriamoci di metterci un esercito in bocca..

Secondo te quali dovrebbero essere le regole per un perfetto globe trotter?

  • Prima di tutto cercare di determinare la bassa stagione del posto che si vuole visitare, così risparmi sia nei biglietti aerei che negli hotel.
  • Scaricare un traduttore sul cellulare.
  • Comprare una sim del posto, dato che senza internet ai giorni nostri sei perso.
  • Essere aperti mentalmente. Non avere pregiudizi o criticare le abitudini altrui. Informarsi un minimo sulla cultura e le usanze del posto, infine sapersi adattare. Io di solito imparo anche a dire ‘Ciao’ e ‘Grazie’ nella loro lingua.
In giro per il mondo
In giro per il mondo

Considerando che viaggiare ultimamente è un incubo, cosa ne pensi dei tour virtuali nei musei o dello street food fai da te a casa?

  • Visitare un posto tramite uno schermo è molto differente rispetto a farlo di persona. A mio parere questi tour sono molto utili per dare un’idea introduttiva allo spettatore, ma mai potranno sostituire l’esperienza dal vivo.
  • Mentre i video tutorial sullo street food fatto in casa, penso siano utilissimi per tutti, soprattutto potranno imparare a cucinare anche le persone che non lo hanno mai saputo fare.

Tocchiamo un argomento spinoso: tra i paesi che hai visitato quali sono quelli dove eventuali stereotipi corrispondono più al vero?

  • Ormai in tutto il mondo c’è lo stereotipo del cinese che è bravo in matematica… Beh vi posso dare la conferma.. io però sono un caso a parte..

Sicché la musica è una componente fondamentale di WMH non posso non farti questa domanda: qual è la colonna sonora dei tuoi viaggi?

E con Love Confession di Jay Chou salutiamo e ringraziamo ancora Nicola Jiang
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