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WMHard: Michael Penn nel finale della stagione 1

Ultimo grande autore che, una volta nella sua vita si è tolto metaforicamente i vestiti ed ha iniziato a s...uonare

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WMHard presenta: Michael Penn, dal cognome ”premonitore”

Per il quinto episodio della nostra WMHard, musica ed eros, abbiamo voluto fare il gioco di parole facile per celebrare un ”fratello”d’arte. La carriera di Michael Penn (fratello dell’attore Sean) si è svolta da cantautore fino a che, anche lui, ha scoperto il fascino proibito della pellicola, specie quella a luci rosse. Per cui, ancora una volta, mettete a letto i bambini e slacciate le zip dei pantaloni…stiamo per partire!

Michael Penn

Michael Penn, una vita per la musica in tutte le sue salse

Oltre ad essere un grande cantautore statunitense molto acclamato, Michael Penn ha lavorato duramente creando musiche originali per film. Ha scritto le colonne sonore dei film Hard Eight (1996) e Boogie Nights (1997) di Paul Thomas Anderson. Durante il montaggio del film, Anderson ha diretto un video musicale con Penn per ” Try ” da Resigned. Altri film segnati da Penn includono i primi due film alla regia di Alan Cumming, The Anniversary Party e Suffering Man’s Charity; Teenager americano , Sunshine Cleaning ; il documentario The Comedians of Comedy ; e L’ultimo bacio.

Nell’agosto 2005, Penn ha pubblicato Mr. Hollywood Jr., 1947 sulla sua etichetta Mimeograph Records. Le sue canzoni sono ambientate sullo sfondo della Los Angeles del secondo dopoguerra. Alla fine del 2009, Penn ha composto la musica per il film che Evening Sun. Nel 2012 ha iniziato a lavorare come compositore per la serie televisiva HBO Girls. Egli ha anche unito l’equipaggio della Showtimes’ Masters of Sex nel 2013 come serie di compositore. 

La parentesi a luci rosse

masters of sex

Il contributo vero e proprio che questo artista ha dato alla ricerca del lato musicale dell’eros non è prorompente come in altri esempi citati fin ora all’interno del nostro spazio. Michael Penn è tuttavia sempre stato vicino alla tematica del sesso nella scelta delle pellicole da musicare. Sappiamo per certo che, all’inizio della sua carriera di compositore per il cinema, Michael Penn ha sperimentato anche su pellicole decisamente hard ma, sempre per quel solito velato taboo che circola nel settore, non abbiamo reperito prove documentate di questa attività che, ormai, abbiamo imparato a definire quasi Nobile.

Una parentesi che ci teniamo ad aprire è quella che ruota invece attorno a Masters Of sex serie tv del 2013 piuttosto famosa prodotta da Showtime e musicata, appunto, dal protagonista odierno.

Negli Stati Uniti d’America a cavallo fra gli anni cinquanta e sessanta, William Masters, un brillante scienziato non più in contatto con i propri sentimenti, sceglie come sua aiutante Virginia Johnson, una psicologa e madre single in anticipo sui tempi, per condurre uno studio controverso riguardo alla fisiologia sessuale umana esaminando atti sessuali compiuti da volontari.

Assecondati nel progetto da Betty, una prostituta, e dai dottori Austin Langham ed Ethan Haas, questi pionieri insegnano a se stessi e all’America come godersi il sesso e scoprire senza sensi di colpa le meraviglie dell’intimità.

Con Michel Penn si chiude decisamente un’era della cinematografia Hard nella quale le case di produzione dedicavano anche budget consistenti all’aspetto Audio delle pellicole. Con l’avvento di internet tutto è diventato più contingentato al godimento frivolo di un attimo (per alcuni anche meno). La grande richiesta di contenuti sempre inediti ha spinto le produzioni a rivedere i budget delle loro pellicole andando irrimediabilmente a lesionare su quello che, fino agli anni ’90, era un aspetto imprescindibile anche nella filmografia porno.

Per noi generazione Z tutto è fintamente reale: le musiche del pelato di brazzers non sono altro che loop processati il più delle volte da intelligenze artificiali…come dire: ”a cosa minchia serve la musichetta? Noi vogliamo sentire gli urli di Tarzan!”


Sono state proprio le nostre esigenze mutevoli a fare mutare il mercato e segnare, probabilmente, la fine assoluta di questo lavoro che, proprio perchè cosī duro, necessita di qualcuno che lo faccia.Per questa stagione, e per il mio sapere, è tutto da ”Clitoria”. Non sono riuscito, per ora a reperire altre storie di grandi musicisti legati al mondo del porno. Rimango quindi in attesa di vostri eventuali suggerimenti e mi congedo con una massima che vi invito a ricordare per sempre.

La lingua batte dove il clito ride.

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