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Serie A Milan

Tha Supreme spinge il Milan: “Napoli, a 25 ci sono pure io!”

La 9ª di Serie A presenta due leader. Spalletti stecca con la Roma

Chi vuole andare sulla mo-o-o-o-o-n?

Pensiamo più su, tipo sulla mo-o-o-o-o-n”, così tha Supreme accompagna con la sua freschissimaM%n‘ il Milan sulla vetta della classifica della Serie A. Ed è la direzione giusta, quella della Luna. Nella nona giornata del campionato, è bastato un minimo rallentamento del Napoli, bloccato sullo 0-0 dalla Roma, che immediatamente il team di Pioli ha allungato la zampata, grazie all’ennesimo risultato positivo ed appaiato i partenopei a quota 25.

Serie A Tha Supreme
Tha Supreme

I rossoneri hanno superato per 4-2 in trasferta il Bologna (a segno Leao, Calabria, poi Ibrahimovic… nella propria porta, Barrow, Bennacer e Ibra… in quella giusta). L’imbattibilità di entrambe le leader piace molto alle statistiche.

Basta distrarsi un attimo ed arriva… Ultimo

Ed ecco lì che perdi per un attimo la concentrazione e ‘Sul finale‘ c’è qualcuno che ti frega, magari come è capitato all’Inter contro la Juventus.

Serie A Ultimo
Ultimo

Dopo il gol in avvio di Dzeko, come canta Ultimo, “E sono sempre io che rovino tutto sul finale”, perché Dumfries che commette il fallo in area su Alex Sandro ad 1 minuto dal novantesimo, è entrato perché Perisic è già ammonito (dal dischetto Dybala non sbaglia). Finisce 1-1. Nerazzurri secondi a -7 dalla vetta, bianconeri terzi a -8.

Insieme ad Irama si guarda il fondo

Laggiù, sempre a recitare il ruolo di fanalino di coda, c’è la Salernitana. Il nuovo mister è Colantuono, per provare a dare la scossa. Ma diventa ‘Nera‘ con Irama, all’insegna di “Andare a fondo insieme a te dentro a un altro shot”, in un match dove nei primi 13 minuti arrivano ben tre gol da parte dell’Empoli all’Arechi, col quarto (considerando che lo score finale recita 2-4) segnato (con un bel cucchiaio), prima dell’intervallo.

Serie A Irama
Irama

E un allenatore negli spogliatoi, tra il primo e secondo tempo, cosa può fare per spronare i suoi ragazzi?

Non gli ho detto molto, di far finta che la partita cominciava con 45 minuti di ritardo. La partita era importante e non era facile dopo essere andati sotto subito. La testa ci ha un po’ abbandonato, ma poi nella ripresa abbiamo reagito

Colantuono dopo il match

La vede male anche il Genoa battuto dal Torino per 3-2, che torna al successo dopo un mese di astinenza (14′ Sanabria, 31′ Pobega, poi la riapre Destro al 69′, ma Brekalo la cementa al 77′, rendendo inutile il tentativo di rimonta di Caicedo all’80’. Rossoblù penultimi.

Una canzone inutile per Cagliari e Spezia

Vola in piena zona Europa la Fiorentina che ottiene il quinto successo in casa e lo fa a spese del Cagliari (quinto k.o. in nove giornate ed è penultimo). Il 3-0 è firmato da Biraghi su rigore (batte lui invece di Vlahovic), Gonzalez e Vlahovic.

Serie A Alessandra Amoroso
Alessandra Amoroso

E sempre laggiù, è la Sampdoria a far suo il derby ligure con lo Spezia, con un 2-1 costruito nel primo tempo (autorete di Gyasi e poi Candreva) e intaccato solo nel recupero finale da Verde. Non rischiano i due tecnici sconfitti (Walter Mazzarri e Thiago Motta). Perché nella sua ‘Canzone inutile Alessandra Amoroso lo ribadisce: “Rimani qui se il mondo cade”.

Quanto ‘Sol y mar’ per l’Hellas Verona

Non faccio a meno di te” canta Federico Rossi in ‘Sol y mar‘, lo stesso testo che intona Tudor al suo ‘Cholito‘.

Serie A Federico Rossi
Federico Rossi

Giovanni Simeone ne segna 4 (2 assist sono di Caprari) alla Lazio (ne ha 6 tra i cannonieri) in una gara chiusa dall’Hellas Verona con un rotondo 4-1, riaperta da Immobile (leader dei bomber a quota 8) e poi richiusa dai gialloblù (30′,36′, 62′, 92′ Simeone, 46′ Immobile).

Questa mattina guardavo la Lazio e avevo sognato di fare 2 o 3 gol, e oggi sono contento perché ce l’ho fatta. Caprari? Bravissimo ragazzo, non mi sono mai trovato così bene e così velocemente con un giocatore

El Cholito a fine partita

Il Sassuolo invece si ricorda di essere tra le grandi e dopo aver accusato il colpo (il sigillo di Okereke), ne infila tre nella porta del Venezia (Berardi, autogol di Henry, infine Frattesi, per il 3-1 definitivo). È infine un gol nel recupero (94′) di Beto (colpevole Musso, che sbaglia l’uscita), il terzo consecutivo, a permettere all’Udinese di raggiungere l’Atalanta, andata in vantaggio con Malinovskyi, in questa giornata di Serie A che vede già vicinissimo il prossimo turno.

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