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Maiale in salsa di pesce: lo street food in stile Vietnam

Il Bánh mì è uno degli stendardi della cucina di questo Paese del Sud est asiatico

Street food: qualche informazione di base

street food by night
Street food by night

Attacchi di fame: possono colpire quando e dove meno te l’aspetti, mentre si è a casa, di notte, e ci si salva svaligiando il frigorifero, oppure quando si è in giro per la città. Ed è allora chesi può fare affidamento sullo street food.

Sebbene molti tendano a darlo per scontato, questo fenomeno alimentare nasconde degli aspetti molto più profondi sotto a quella superficie fatta di stomaci pieni in poco tempo e tendenzialmente a costi contenuti.

Cosa si cela allora al di sotto del cibo da strada? Quest’ultimo, in effetti, è anche un complesso di fattori sociali e antropologici, dove vanno a condensarsi aspetti culturali che affondano le proprie radici nel patrimonio gastronomico di una determinata località.

È comunque altrettanto vero che, vivendo ormai in un mondo globalizzato, dove almeno virtualmente non esistono più le distanze che si avevano già solo una cinquantina di anni fa, street food tipici di luoghi assai lontani siano diventati comuni pressoché ovunque.

Passo dopo passo arriviamo in Vietnam

a pranzo Vietnam street food
A pranzo

Nonostante non manchino di certo cibi da strada di tutto rispetto nel variegato panorama culinario d’Italia (focaccia e arancini/e docet), questa volta ci sposteremo senza perdere tempo direttamente in Asia, più precisamente in Vietnam.

Ma la cucina asiatica non è solamente cinese, giapponese e indiana? Per niente, al contrario, un continente tanto immenso non potrebbe che ospitare una varietà altrettanto grande di tradizioni culinarie, ognuna con le sue tipicità. Tra le tante, negli ultimi tempi si stanno appunto facendo sempre più largo, non solo nei ristoranti ma anche nel regno dello street food, le gastronomie thailandesi e vietnamita.

Tra tutti, perché proprio il Vietnam? Semplice, nonostante molti associno questo Paese solamente ai conflitti bellici che lo hanno insanguinato per anni, in realtà questo Stato indocinese ha moltissimo da offrire sotto i più diversi punti di vista, dal turismo, alla storia antica, passando ovviamente per la cucina.

La strada che porta al Bánh mì

Ma non divaghiamo oltre, per tornare sul centro del discorso in merito allo street food, che in questo specifico frangente nazionale, va doverosamente a coincidere con il Bánh mì.

Di cosa si tratta? Considerando già di per sé la traduzione letterale di Bánh mì, corrispondente alla parola pane, questa particolare specialità consta di un panino farcito con i più svariati ingredienti, scelti però fedelmente secondo la tradizione vietnamita.

Rosetta, bocconcino o biova? Scendendo nel dettaglio, l’utilizzo di un particolare formato piuttosto che di un altro, è un fattore tutt’altro che casuale, dal momento in cui il nostro Bánh mì è in primo luogo costituito da una baguette, segnale di una chiara impronta francese.

In effetti, se consideriamo i trascorsi storici del Vietnam a partire dal XIX secolo, ci ritroviamo in un contesto in cui, similarmente ad altre realtà asiatiche e africane, questo Paese venne investito dall’espansionismo coloniale di una di quelle che, all’epoca, figurava tra le principali potenze europee, la Francia.

E dopo il primo morso: il pane

vive la baguette vietnam
Vive la baguette

Senza andare a complicare il discorso spostandolo su tematiche etiche, sociali e via discorrendo, quello su cui ci si vuole soffermare al momento è più che altro l’importanza scaturita a livello gastronomico dalla commistione di elementi di importazione francese (appunto questo formato di pane), con sapori vietnamiti, che hanno reso possibile la nascita di questo particolare cibo da strada.

Paese che vai, import che trovi, infatti, la stessa baguette in stile viet (la rima qui era voluta), non è del tutto identica a quella parigina (o lionese, marsigliese, ecc.), dal momento in cui è caratterizzata da un impasto, spesso a base di un mix di farine di riso e frumento, tendenzialmente più arioso e con una crosta meno croccante.

The Bánh mì sandwich is really the only good argument for colonialism

Il panino Bánh mì è davvero l’unico buon argomento del colonialismo

Calvin Trillin

Giungendo al cuore: il centro del gusto

Bánh mì in preparazione vietnam
Bánh mì in preparazione

E il ripieno? Proprio come il classico italico sfilatino può far coppia con mortadella, peperoni e salsiccia, porchetta e chi più ne ha più ne metta. Anche il Bánh mì, dall’alto della sua posizione di street food d’elezione del popolo vietnamita, può vantare un più che discreto spettro di possibili farciture, dietro a cui si cela un parallelo, nonché variegato, insieme di differenti denominazioni.

Se ora siamo quindi pronti a una carrellata di termini gastronomici vietnamiti, ecco pronto qualche esempio. Abbiamo infatti il Bánh mì bì, a base di carne sfilacciata di maiale e salsa di pesce, un condimento tipico il cui gusto ricorda molto quello della colatura di alici, e il Bánh mì xíu mại, dove il sapore è dato da polpettine di carne suina macinata.

Chi invece preferisse altri gusti può invece optare per il Bánh mì gà nưong al pollo o per il Bánh mì cá mòi alle sardine, mentre vegetariani e vegani possono trovare la combinazione adatta a loro grazie al tofu con cui è farcito il Bánh mì chay.

E tutti mangiarono, felici e contenti

Se gli esempi appena citati, che spesso comprendono anche altri ingredienti come insalata, cetriolo, menta e foglie di coriandolo, dovessero comunque risultare ancora troppo distanti dal proprio palato, ci sono comunque anche versioni dai sentori più occidentali, come il Bánh mì thịt nguội al prosciutto e il Bánh mì pa-tê al paté (quest’ultimo è forse, tra tutti, quello con la più grande espressione del tocco francese).

Nel caso in cui non si fosse ancora trovato l’esemplare di viet street food adatto a sé, rimangono ancora le varianti dolci, come quella semplice del Bánh mì bơ con burro e zucchero, dove sembra quasi immediato il richiamo alle merende preparate dalle nonne, oppure del Bánh mì kep kem, ripieno di gelato e spesso e volentieri arricchito con granella di arachidi.

la storia del Bánh mì direttamente in loco

Panini fantastici e dove trovarli

Mangiare sì, ma dove? Nonostante il Bánh mì sia alquanto famoso in patria, al momento, al di fuori dei confini vietnamiti, è diffuso più che altro in Francia (il mio primo Bánh mì infatti l’ho assaggiato a Lione, ndr), per ovvie ragioni storiche, e nelle città più cosmopolite dove al contempo non mancano ristoranti se non vere e proprie comunità originarie del Sud-est asiatico.

Quanto all’Italia, al momento trovare il Bánh mì è già un po’ più complicato se non si vive a Milano, Roma o Torino (città non citate a caso), tuttavia, nel peggiore dei casi, sebbene si tratti di street food, nessuno impedisce di cercare una buona ricetta su internet e provare a replicare il tutto nella propria cucina. Del resto, ormai, anche gli ingredienti più particolari non sono più poi così difficili da trovare al supermercato, in negozi etnici o sul web.

Magari il risultato non sarà lo stesso, ma nel frattempo, in attesa di un vero e proprio exploit vietnamita nella nostro Penisola ci si può comunque accontentare. In tal caso… Chúc may mắn!

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